Post

Asmara un tuffo al cuore.

Immagine
  La visita di Asmara è un tuffo al cuore. Questa città sospesa sull’altopiano abissino è la protagonista di una storia quasi surreale, sviluppatasi in un mondo lontano, ma che ci riguarda incredibilmente da vicino. Asmara fu edificata in vista di un futuro luminoso che non arrivò mai, quello di un Impero che morì nella culla: l’Africa Orientale Italiana. Potremmo definirla un laboratorio intatto dell’architettura italiana della prima metà del ’900, creato dal nulla in un momento storico in cui esisteva ancora una fiducia quasi ingenua nella modernità; uno spazio utopico nel quale convivono razionalismo, futurismo e art déco. La sua coerenza urbanistica è impressionante: gran parte di ciò che esisteva nel 1941 è ancora lì. Mentre da noi la ricostruzione del dopoguerra ha finito per rimescolare il volto e gli stili delle città, qui sembra che il tempo si sia cristallizzato: persino i banconi dei bar e le poltroncine dei cinema sono rimasti gli stessi. A ben guardare, Asmara è più mo...